Rifiuto, fonte energetica e rinnovabile




ASSOAMBIENTE ha organizzato il Seminario di approfondimento e confronto su "Regolamentazione del rifiuto come fonte energetica rinnovabile" il 28 marzo 2008 a Roma presso la Sede di FISE.

Il quadro delle fonti rinnovabili (FER), ed in particolare degli incentivi riconosciuti alle stesse, è stato rivisto recentemente, in ambito nazionale, a seguito di alcune nuove disposizioni normative, che hanno non solo limitato la possibilità di attribuire certificati verdi (CV) alla sola quota rinnovabile dei rifiuti industriali ed urbani, ma anche modificato la modalità relativa alla ripartizione e determinazione del valore economico dei CV.

A seguito di quanto previsto dalla L. 244/07 (Finanziaria 2008), per quanto riguarda la frazione biodegradabile dei rifiuti, il numero dei CV riconosciuti è pari ai MW di energia elettrica netta prodotta da tale frazione (coeff. pari a 1), mentre il presso per il 2008 degli stessi Cv è stato ufficializzato dal GSE pari a 112,88 euro/MWh.

Per l’avvio definitivo del nuovo sistema, il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) - al quale partecipa anche FISE Assoambiente, sta definendo, su richiesta del GSE (Gestore Servizi Elettrici), la quota di energia rinnovabile prodotta in relazione alle tipologie di materiali utilizzati nei diversi impianti: termoelettrici a biomasse; ibridi a biomasse e combustibili fossili; a combustione ibridi e alimentati a RSU. In relazione al nuovo quadro di riferimento sulle fonti rinnovabili e agli aspetti in corso di definizione.

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